Ecco una breve guida su come richiedere le protesi acustiche con il contributo del SSN.
Vogliamo fare un po’ di chiarezza su questa procedura che per tante persone è molto importante.
Ringraziamo la dr.sa Angela Bracuto di Biosonic per la collaborazione.
Le persone affette da disabilità che hanno problemi di udito possono avere le protesi tramite contributo del servizio sanitario.
Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce, tramite le aziende convenzionate, apparecchi acustici di base alle persone con invalidità civile riconosciuta superiore al 34%, purché tra le patologie indicate nel verbale vi sia l’ipoacusia.
Il mercato offre un’ampia gamma di protesi acustiche, diverse per estetica, tipo di batteria (ricaricabile o batterie usa e getta), funzionalità, collegabili al cellulare sia per la ricezione audio che per la gestione di regolazioni attraverso apposite app, o addirittura con l’intelligenza artificiale e sensori di movimento.
Il contributo del SSN può essere usato per avere gratuitamente gli apparecchi “modello base” oppure come contributo per modelli più performanti, a cui andrà ovviamente aggiunta la differenza di prezzo.
Un requisito fondamentale per poter richiedere l’erogazione del contributo è avere un verbale di invalidità che riporti l’indicazione ipoacusia.
Il medico di base deve prescrivere gli esami audiometrici e la successiva visita da un otorino per “prescrizione protesi acustiche”. Entrambe le prestazioni devono essere eseguite tramite servizio sanitario e non possono essere eseguite in regime di solvenza.
In fase di prenotazione è importante ricordare che la visita dell’otorino deve essere fatta solo dopo aver eseguito gli esami audiometrici. Il medico infatti, una volta consultati i referti degli esami inserirà, se riterrà necessario l’uso delle protesi acustiche, la prescrizione in Assistant, il sistema di gestione protesica regionale e ne darà copia cartacea al paziente.
A questo punto ci si può rivolgere ad uno dei tanti centri di protesi acustiche abilitati alle forniture ASST presenti sul territorio per scegliere la tipologia di apparecchi più adatta. Il centro protesi, una volta verificata sulla piattaforma l’erogazione del contributo fornirà gli apparecchi e, nel caso si sia deciso di acquistare un modello più evoluto rispetto a quello fornito dalla Regione, verrà emessa la fattura per l’importo a carico dell’assistito.
L’erogazione del contributo è di circa 750 euro a protesi (nel caso di protesi bilaterale il contributo sarà quindi di circa 1500 euro).
Dopo circa 1 mese, tempo necessario per l’adattamento alle protesi acustiche e le dovute regolazioni, deve essere eseguito il collaudo: il paziente dovrà recarsi presso la struttura che ha prescritto le protesi per sottoporsi ad esami audiometrici indossando gli apparecchi al fine di valutarne il corretto funzionamento ed il beneficio (resa protesica).
Nel caso in cui si voglia cambiare tipo di apparecchio, è bene sapere che non è possibile richiedere un nuovo contributo prima di 5 anni dalla precedente erogazione.
Anche in caso di rinnovo protesi la procedura da seguire resta invariata.